La ginnastica in acqua, che in questi ultimi anni sta godendo di grande diffusione, è nata con finalità riabilitative, come terapia di recupero dopo traumi di una certa importanza. Visti i suoi numerosi benefici, ha poi trovato un largo riscontro anche nei centri sportivi come alternativa alle tradizionali lezioni di fitness. Al momento, le lezioni di ginnastica in acqua sono molto richieste, tanto che gli operatori del settore hanno sentito la necessità di creare delle valide alternative tecniche alla prima forma di ginnastica in acqua: l’acqua-gym.
Quasi tutte le tipologie di lezione sono svolte a tempo di musica per dare continuità, intensità e ritmo esecutivo ai movimenti (interessando, quindi, anche la componente cardiovascolare) e per rendere il lavoro più motivante e coinvolgente. In generale una lezione di acquafitness può essere consigliata a tutti e in particolare a coloro che hanno la necessità di svolgere un programma di ricondizionamento fisico non particolarmente aggressivo e possibilmente “protettivo” dal punto di vista psicologico (per esempio persone in sovrappeso, donne in gravidanza e anziani). L’ambiente acquatico, infatti, presenta anche il pregio di “nascondere” eventuali difetti sia fisici che tecnici (esecuzioni maldestre e imprecise) che rappresentano molto spesso una delle cause di allontanamento dalle lezioni di gruppo proposte in palestra.










