La dieta Weight Watchers fu ideata agli inizi degli anni Sessanta da Jean Nidetch e da allora si è evoluta diventando un vero e proprio sistema di alimentazione volto, non solo al dimagrimento (la classica dieta), ma anche al mantenimento del peso. Oggi quindi è indicato più come un modello alimentare che come un insieme di regole per dimagrire di X chili in Y giorni. Tuttavia questa definizione non è completamente esatta, in quanto la dieta (o il sistema) Weight Watchers ha alcuni punti deboli, evidenziati in seguito, che le impediscono di essere un vero e proprio modello alimentare perseguibile per tutta la vita. Al momento il marchio Weight Watchers commercializza anche tutta una serie di prodotti, libri e proposte di ricette.
In cosa consiste - La dieta Weight Watchers si basa su un sistema a punti ma, a differenza di altre diete dall'analogo approccio (per esempio la dieta proposta da Razzoli), i punti sono messi in relazione con alcune caratteristiche nutrizionali ben quantificate della "porzione" associata al punteggio. Tra queste caratteristiche vi è l'apporto calorico, il contenuto in grassi, quello in fibre, ecc... A ogni persona viene assegnato un punteggio complessivo da esaurire nell'arco della giornata. Per raggiungere questo scopo, si può scegliere qualunque porzione di alimenti catalogati, l'importante è non superare il punteggio massimo. Il programma è molto accurato in quanto i punti sono assegnati non solo genericamente ai cibi, ma alle porzioni dei cibi proposti con il marchio Weight Watchers. In linea di massima, la dieta Weight Watchers favorisce i cibi a basso contenuto di grassi e inoltre prevede tutta una serie di strategie collaterali, come l'imposizione di trovarsi settimanalmente in gruppi di persone per controllare i progressi e raccontare le difficoltà, approccio molto simile ai gruppi di ascolto diffusi negli Stati Uniti per affrontare problemi comuni (alcol, abusi, ecc...). In questa ottica, si lascia molta responsabilità individuale al paziente che non deve "sgarrare" ovvero non deve superare la quota di punti prefissata.
Cosa promette - La dieta non prevede un periodo massimo, né un calcolo di una perdita di peso aspettata. In generale, l'esperienza di tanti anni di applicazione indica che la perdita di peso è contenuta e ottiene risultati apprezzabili sulle persone obese (non a caso è stata pensata per la popolazione americana).
Mantenimento - Nelle intenzioni dell'ideatrice, la dieta, proponendosi con un modello alimentare, è perseguibile anche dopo il dimagrimento, tarando opportunamente il nuovo ammontare quotidiano di punti permessi.
Punti deboli - I punti deboli di questa dieta sono legati essenzialmente alla scarsa sostenibilità a lungo termine, nonostante questo fosse proprio uno degli obiettivi di Jean Nidetch.
Il gusto - Per alcuni soggetti privilegiare i cibi light risulta troppo punitivo per il senso di sazietà. Inoltre la dieta Weight Watchers, per tradizione, non pone molta attenzione al gusto: uno degli appunti più ricorrenti è che anche le stesse ricette Weight Watchers siano poco appetibili e molto punitive per il gusto. Questi due aspetti (bassa sazietà e bassa appetibilità) sono quelli che più giocano a sfavore di questa dieta, che difficilmente riesce a essere seguita per lungo tempo. Ovviamente il gusto è un parametro soggettivo e chi è riuscito a dimagrire grazie alla dieta trova invece appetitose le ricette Weight Watchers.
È importante sottolineare che una recente statistica ha mostrato che la dieta Weight Watchers è, fra quelle che non sviluppano una coscienza alimentare (cioè usano strategie che non acculturano il soggetto sui principi dell'alimentazione), quella che ottiene i maggiori risultati (11% di successi a lungo termine).
Ripartizione dei macronutrienti - La dieta privilegia i cibi light, ovvero quelli a basso contenuto di grassi. Non propone una ripartizione ben precisa, in quanto il paziente ha piena libertà nel comporre il menù quotidiano e i punti consentono di controllare solo l'apporto calorico, quello di grassi e di fibre. Poiché le porzioni associate a bassi punteggi hanno un contenuto di grassi più basso, statisticamente è probabile che componendo il menu quotidiano si vada verso una dieta sbilanciata a sfavore dei grassi.
Trasmette una coscienza alimentare un po' datata- L'idea che i cibi light non facciano ingrassare o siano da privilegiarsi sempre e comunque è una convinzione abbastanza superata. Inoltre il meccanismo a punti non consente di capire completamente cosa si sta mangiando e di apprezzare le differenze tra i vari cibi (per esempio quelle tra X punti di formaggi e X punti di carne). Altro punto discutibile è l'eccessiva demonizzazione dei grassi saturi.
Calcolo delle calorie - La dieta Weight Watchers assicura un introito calorico controllato, anche se le calorie non compaiono esplicitamente (chi si mette a dieta vede solo i punti). Poiché i prodotti Weight Watchers non sono sempre così semplici da trovare, a volte risulta difficile capire a quanti punti corrispondono altri prodotti consumati e ciò compromette la fattibilità della dieta stessa.
Punti di forza - A differenza di altre diete (a punti e non), la dieta Weight Watchers presenta alcuni punti interessanti:
Controllo calorico controllato e attenzione per gli alimenti - Tutti i prodotti Weight Watchers hanno l'etichetta nutrizionale e riportano i punti corrispondenti della porzione in questione. A differenza di altri approcci, il sistema cerca di educare il paziente, anche se su linee guida non completamente condivisibili.
Alto senso di responsabilità del paziente - Gli incontri Weight Watchers sottolineano molto il concetto di responsabilità individuale: non c'è la classica tabella con i cibi da consumare a colazione, pranzo, cena, ma solo i punti massimi consentiti. Il paziente ha piena libertà nell'associare i cibi. Trovarsi in gruppo per raccontare successi e insuccessi è un modo per responsabilizzare e motivare ulteriormente chi segue la dieta. Paradossalmente, questo aspetto può essere anche un lato negativo, a seconda della psicologia del soggetto, perché non tutti sono disposti a confessare in pubblico le proprie debolezze o gli insuccessi. Inoltre, quando il calo di peso non è quello che si ci aspetta, gli incontri rischiano di demotivare chi si è messo a dieta.
Esercizio fisico - Se è vero che chi effettua esercizio fisico riceve punti bonus, non è prevista alcuna indicazione sulla necessità di praticare esercizio fisico, trasmettendo quindi il messaggio fuorviante che sia possibile dimagrire stabilmente e conservare il peso forma con uno stile di vita sedentario senza eccessive rinunce. Probabilmente se la dieta Weight Watchers inserisse la necessità dell'esercizio fisico perderebbe molti clienti, ma la percentuale di successi aumenterebbe!
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Dieta Weight Watchers
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